Il regolamento macchine, cioè il Regolamento (UE) 2023/1230, prende il posto della direttiva 2006/42/CE e diventa obbligatorio dal 20 gennaio 2027, come conferma la Commissione europea. Mancano meno di tre mesi. Se costruisci macchine, le modifichi o ne fai fare il software, è il momento di capire che cosa cambia per PLC, pannelli operatore e collegamenti in rete.
Che cosa cambia e da quando
Secondo la Commissione, le macchine immesse sul mercato prima del 20 gennaio 2027 seguono ancora la direttiva; da quella data vale il regolamento. Non serve aspettare l’ultimo giorno: una macchina che progetti oggi e consegni a febbraio dovrà già rispettare le nuove regole.
Le novità principali, riassunte dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro, sono queste:
- sono chiariti i concetti di quasi-macchina e di modifica sostanziale, che con la direttiva creavano molti dubbi;
- il regolamento guarda alle tecnologie nuove: robot mobili autonomi, apparecchi connessi e moduli di intelligenza artificiale che svolgono funzioni di sicurezza;
- le istruzioni per l’uso si possono fornire in formato digitale;
- le macchine ad alto rischio sono elencate nell’allegato I e per loro serve la valutazione di conformità di un ente terzo.
Il software e la sicurezza informatica
Per chi lavora sull’automazione la parte più concreta è un’altra. Il regolamento introduce requisiti essenziali per proteggere i sistemi di comando dalla corruzione, cioè da modifiche non volute o da attacchi che ne alterano il funzionamento. La piattaforma europea Transition Pathways spiega che questi requisiti sono pensati per lavorare insieme al Cyber Resilience Act.
In pratica, quando la macchina è collegata in rete, il programma del PLC e i parametri non sono più un dettaglio interno. Ecco alcune domande da farti, sulla tua macchina:
- chi può caricare un nuovo programma nel PLC, e da dove;
- se l’accesso per l’assistenza remota è protetto e se resta aperto quando non serve;
- se sul pannello operatore le funzioni di manutenzione sono separate da quelle di produzione, con utenti e password diversi;
- se sai ricostruire quale versione del software gira sulla macchina e quando è stata cambiata;
- se le reti dei dati di produzione (OPC-UA, Modbus, MQTT) sono separate dalle funzioni di sicurezza.
Queste domande non sostituiscono la valutazione dei rischi della macchina, che resta del fabbricante. Però ti aiutano a capire se il software è pronto o se va rivisto.
Tieni conto anche delle norme tecniche. Secondo la stessa piattaforma europea, CEN e CENELEC stanno ancora preparando le norme armonizzate a supporto del regolamento. Per questo conviene seguire gli aggiornamenti e non dare per scontato che le norme usate finora bastino per tutto.
Quando aggiorni una macchina che hai già
Se sostituisci un vecchio PLC, aggiungi un robot o colleghi la linea a un sistema di supervisione, chiediti se si tratta di una modifica sostanziale. È proprio uno dei concetti che il regolamento chiarisce, e la risposta cambia gli obblighi di chi fa la modifica. Ogni caso va valutato a parte: verifica il tuo con chi segue la marcatura CE della macchina.
Che cosa fare adesso
- Fai l’elenco delle macchine che consegnerai dopo il 20 gennaio 2027 e di quelle su cui hai in programma interventi importanti.
- Controlla per ognuna accessi, password, assistenza remota e versioni del software.
- Prepara istruzioni e documenti anche in formato digitale, aggiornati alla versione del software installata.
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